Un recensore anonimo è un furfante che non vuole rispondere di ciò che comunica. Negli attacchi il signor Anonimo è senz'altro il signor Mascalzone. Prima di tutto dovrebbe essere eliminato l'usbergo di ogni furfanteria, l'anonimato. [...] Ogni volta che si fa riferimento, sia pure di passaggio e magari senza biasimo, a un recensore anonimo, bisognerebbe servirsi di epiteti come "il vile pezzente anonimo" o il "camuffato furfante anonimo". Questo è davvero il tono conveniente e appropriato con cui apostrofare simile gentaglia, affinchè passi loro la voglia di fare quel mestiere.
Schopenhauer
Da oggi il Vaticano non recepirà più automaticamente, come fonte del proprio diritto, le leggi italiane. Sono "un numero esorbitante", "instabili", ma soprattutto "spesso contrastatano con principi irrinunciabili da parte della Chiesa".
E bravo Ratzinger, adesso decide pure quali leggi gli fanno comodo e quali no. Avanziamo nel nuovo millennio e lui va sempre più indietro. Una cosa vorrei ricordasse però, anche noi ormai, da tempo, non recepiamo più le imposizioni della Chiesa. E spero ci sia sempre più gente a farlo.
E per iniziare l'anno in musica vorrei ricordare che....
Il Vaticano è contrario alla proposta che la Francia, per l'Ue, farà all'Onu per depenalizzare l'omosessualità nel mondo. Lo ha affermato mons. Migliore, rappresentante della Santa Sede presso l'Onu. "Ciò che va in favore del rispetto e della tutela delle persone fa parte del nostro patrimonio umano e spirituale" - ha precisato - ma così "si chiede di aggiungere nuove categorie protette dalla discriminazione, che, se adottate, creeranno nuove e implacabili discriminazioni".
(Fonte: Ansa)
Solo un coglione, in rappresentanza di un altro coglione, può fare un'affermazione del genere. Rispetto e tutela delle persone....e gli omosessuali cosa sono? Il Vaticano difende quei paese dove l'omosessualità è un reato, e cosa più grave quei paesi dove per questo "reato" è prevista la pena di morte.
E noi ce li dobbiamo tenere, questi signori dai sani princìpi morali, che ci catechizzano ogni giorno. Mentre dovrebbero solo vergognarsi. Ma forse Ratzinger ogni tanto si ricorda da dove viene.
Oggi vi presento il Sig. Tommaso Farina. Questo signore, presentato come giornalista, cresciuto alla corte di Vittorio Feltri e del suo "Libero", ha preso quelle quattro righe che ho scritto su Haider e le ha riportate qui http://www.gabrielemastellarini.com/articoli/farina-su-haider. Le ha copiate per portare esempio di ignoranza, intolleranza, offeso dalle parole usate per indicare il "Santo Padre". A parte poi i suoi errori di valutazione della scheda del blog, ma poco male, da uno così non potevo aspettarmi che oltre a guardare il blog, riuscisse anche a ragionarci su, anche solo per un attimo.
La cosa più bella è che il suo tono da pretino è totalmente fuori luogo. Si indigna che molti blogger abbiano commentato la notizia della morte del nazista austriaco con "uno di meno". Vuole la libertà di ridere di "certi vaneggiatori". Ridi caro Farina, ridi. Basta leggere poi i commenti di chi ti segue, per ridere più forte. Solo leggendo i tuoi commentatori puoi farti un'idea di ignoranza.
E si, perchè oltretutto se volete lasciare un commento al Sig. Farina, ve lo scordate. I commenti sono moderati, quindi sceglie lui chi parla e chi no. Sig. Farina, è passato di qui, non ha commentato (qui sono liberi, lo sa?), ha copiato senza neanche avvisare (è buona usanza, lo sa?), e dopo avermi dato dell'ignorante, violento e vaneggiatore, ha accettato commenti del tipo "Ok, il blogger che si è espresso in quella maniera sarebbe da prendere a randellate."
Vede Sig. Farina, quando incontro gente come lei, o i suoi commentatori, mi convinco ancor di più di aver ragione. Terrò il conto anche per voi.
Ah...dimenticavo. Il Sig. Farina sembra sia specializzato in giornalismo gastronomico. E' proprio vero allora, per leccare bene il culo ai preti e ai potenti bisogna saper riempire loro la pancia...lasciamo che siano altri a riempire le teste.
Joerg Haider. Morto in un incidente automobilistico. Il culo del nazista vaticano è che, probabilmente, non ha neanche la patente. Può così continuare a dire cazzate su Pio XII e continuare la sua opera di mistificazione storica.
Il Papa dice: "Nazioni un tempo ricche di fede ora vanno smarrendo la propria identita'sotto l'influenza deleteria e distruttiva di una certa cultura moderna".
"Quando l'uomo elimina Dio dal proprio orizzonte e' veramente piu' felice? Diventa veramente piu' libero?", si è chiesto poi il vecchio nazista.
Si è ripetuto a Napoli il miracolo di San Gennaro. Alle 9.43 è stato dato l'annuncio dell'avvenuta liquefazione del sangue del patrono, nella cattedrale di Napoli gremita da migliaia di fedeli per la festa liturgica del santo. Il rito è presieduto dal cardinale Crescenzio Sepe. Il ripetersi del miracolo è stato salutato da un lungo applauso.
L'annuncio dell'avvenuta liquefazione del sangue è stato dato ai fedeli dal cardinale Sepe. Lo stesso arcivescovo ha precisato che, contrariamente al solito, il sangue era già sciolto quando le ampolle sono state estratte dalla cassaforte della "Cappella del Tesoro", intorno alle 9,30. La notizia del miracolo si è subito diffusa anche all'esterno del Duomo, dove un gruppo di fedeli ha fatto esplodere dei fuochi d'artificio. La celebrazione liturgica prosegue, in cattedrale: tra i presenti il governatore della Campania, Antonio Bassolino e il sindaco di Napoli Rosa Iervolino.
(Fonte: Ansa)
Eccoli, i veri miracoli. Proponiamo il Card. Sepe alla Presidenza del Consiglio. No cazzo...si rischia la liquefazione di Alitalia...però pure con il Cavaliere....merda che confusione...
[...] Lei 37 anni, lui 39 anni, sembravano felicemente sposati. Dopo il matrimonio erano nati anche due figli. Una famiglia felice, insomma. Ma nel più classico dei copioni dei tradimenti coniugali, l' uomo è rientrato in casa prima del previsto, cogliendo gli amanti sul fatto e trovando la moglie con un altro. Non uno sconosciuto, ma l' amico prete. [...]
(Fonte: La Repubblica)
Il vescovo, Angelo Daniel "Lo stimavo e continuo a stimarlo. Un errore non può cancellare tutto il bene che una persona ha fatto nel corso di una vita".
Chissà a Chioggia e dintorni quanto bene, con cristiana carità, avrà elargito. Per gli amici, poi, è gratis.
C'erano una volta tre imbonitori, i cui nomi erano Silvio, Joseph e Gianfranco.
Silvio era il capobanda, era quello che riusciva meglio a carpire la buona fede degli ingenui e l'imbecillità degli idioti. Era quello del ci penso io, delle idee brillanti (che se venivano agli altri erano coglionate) e dalla battuta pronta e simpatica che lo faceva ben figurare agli occhi del mondo. Silvio, a furor di popolo, fu chiamato a salvare il suo misero paese dalla crisi e dai comunisti. E vestiti i panni del supereroe, cominciò a delucidare i suoi sudditi sulle grandi capacità del suo regno. Convinse i sudditi che per risollevare il paese bisognava lavorare di più ed essere pagati di meno. Li convinse che aveva bisogno di giudici che lo lasciassero lavorare in pace, per il benessere di tutti (e non dei soliti comunisti rompicoglioni). Li convinse che guidare il paese come un'azienda o come il Milan era il sistema migliore, anche se ancora si interrogava su come licenziare o vendere i cittadini.
Joseph invece si occupava della spiritualità del popolo. Erano forti i suoi richiami alla morale, malgrado qualche guaio giudiziario per scandalucci pedofili. E soprattutto il suo richiamo contro i falsi idoli, richiamava l'attenzione dei giovani. Certo...detto mentre sulle bancarelle si vendevano madonne e frati con le stimmate. Ma anche lui, come Silvio, faceva leva sul sentimento popolare più diffuso: l'idiozia.
Gianfranco invece era addetto alla pulizia delle coscienze. Ripescato da un partito di ispirazione fascista, pulisci e pulisci, un bel giorno si scoprì profondamente democratico e antifascista. Era l'ultimo tranello del capobanda Silvio, cancellare ogni traccia di memoria. E così, creando confusione anche nei comunisti rimasti, potè continuare la sua opera di risanamento del paese.
Le favole con un lieto fine....sono sempre le più belle.
"La laicità non è in contraddizione con la fede" afferma il Papa Benedetto XVI che sollecita una nuova riflessione sulla laicità. "La religione - spiega il Pontefice sull'aereo che lo porta in Francia - non è identificabile con uno Stato, la religione non è politica e la politica non è una religione, questo vale per i francesi e per i cristiani di oggi" Per il presidente della Repubblica francese, Nicolas Sarkozy, 'sarebbe una follia privarsi delle religioni'.
(Fonte: Ansa)
Le solite parole a cazzo del vecchio nazista. E se trova terreno fertile in Francia vuol dire che stiamo messi male. Come può sollecitare riflessioni sulla laicità. Detto da lui poi. Sembra il lupo che invita a pranzo l'agnello...senza spiegargli che sarà lui il pranzo.
Caro Sarkozy...e facciamola sta follia...facciamola!!