+++domenica, 21 ottobre 2007+++

Le ricette del Papa.

Napoli. Piazza Plebiscito. Benedetto XVI lancia la sua ricetta per salvare i giovani: "strategia di prevenzione articolata in scuola e lavoro": E grazie al cazzo, è arrivato lui. Col solito discorso demagogico Ratzinger cerca di porsi all'attenzione dell'opinione pubblica come soggetto sensibile alle tematiche sociali. Quelle che a lui fanno comodo. Ha parlato di "riscossa morale, intellettuale e spirituale" naturalmente, ma i termini di questa riscossa quali sono? Lo sappiamo, sono quelli legati ai temi a lui cari, famiglia (degli altri), difesa della vita (degli altri) ecc. ecc., basta che siano affari degli altri, insomma.

Tutto questo davanti al cardinale di Napoli, 77 vescovi e 700 sacerdoti. E paghiamo pure questo va...Poi arrivano Prodi, Bassolino, la Jervolino e uno che questi giorni non avendo molto da fare ha pensato bene di andare a farsi benedire, tal Clemente Mastella. E paghiamo pure questo va...A proposito Clemente, ti ci manderei io...a farti benedire intendo..

Non contento il Papa si sposta a Capodimonte dove ha incontrato 300 capi delle varie religioni. E continuiamo a pagare va...

Poi si è dovuto riposare, sapete non fare un cazzo stanca. E prima di tornare a Roma (cosa di cui faremmo volentieri a meno), ha reso omaggio alle reliquie di San Gennaro, tanto per rinverdire un pò il culto delle credenze popolari. In fondo lui ci campa su queste cose.


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+++lunedì, 15 ottobre 2007+++

GIORNATE DI CAZZATE

1) Caso Storace: Berlusconi dice, tutti sbagliano, lui lo riconoscerà.

Secondo me gli è piaciuto, ha anche alzato il tiro.

2) Strali di mons. Fisichella contro le societa' secolarizzate. Denuncia:'vogliono ridurre al silenzio' e quindi 'annientare' la Chiesa cattolica.

E' come tentare di farlo con la suocera, inutile.

3) Il Papa ha anche lanciato un appello per la pace in Iraq e per la liberazione dei sacerdoti rapiti.

Se ne ricorda sempre quando toccano i suoi.

4) Cuffaro, solidarieta' da Berlusconi. Telefonata "lunga ed affettuosa" dal leader Udc Casini.

Cuffaro, si è liberato un posto da stalliere ad Arcore.

5) Giudice Usa: il 41bis e' tortura.

Non voglio parlare di Guantanamo. Mi accontento di sapere se non è una tortura tenere uno 15 anni nel braccio della morte.

(Notizie fonte Ansa)


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+++sabato, 13 ottobre 2007+++

Non è tardi per salvarsi il "culo"?

ANSA ORE 10.52

Il Vaticano ha confermato di aver sospeso un monsignore di Curia che aveva confessato di essere un gay attivo. Il presule - che aveva parlato sotto anonimato e con il viso oscurato - e' stato riconosciuto e allontanato immediatamente dal suo incarico. Su lui, la Santa Sede ha aperto un procedimento. A confermare sostanzialmente la notizia, anticipata da 'Repubblica ', e' intervenuto il direttore della Sala Stampa vaticana, padre Federico Lombardi.

 

ANSA ORE 18.39

'Ho inviato ai miei superiori una doverosa memoria', ha detto monsignor Stenico, sospeso dopo avere confessato la propria omosessualita'. Il sito cattolico Petrus, di cui il religioso era fino a qualche giorno fa collaboratore, pubblica alcune sue dichiarazioni nelle quali Stenico afferma di non essere gay: 'volevo scrivere e redigere un libro, una ricerca sul problema dell'omosessualita' tra i preti'. 'La televisione ha carpito la mia buona fede; in sostanza era solo uno studio sul tema'.

Ma cazzo monsignore..una volta tanto che qualcosa si muoveva. Dopo il prete innamorato, il prete gay dichiarato. Che colpo! Invece eccolo là. Mentre il suo collega difende la sua scelta, Stenico ritratta, rinnega e addirittura parla di ricerca per studio. Così non si va avanti, avevamo due esempi di preti che possono dare una smossa ad un ambiente ancorato al medioevo. Vabbè, ce ne resta ancora uno. Per ora.


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+++martedì, 09 ottobre 2007+++

HASTA SIEMPRE, COMANDANTE

Che01

Che03

 

Quando saprai che sono morto
non pronunciare il mio
nome
perché si fermerebbe
la morte e il riposo.
Quando saprai che sono
morto di
sillabe strane.
Pronuncia fiore, ape,
lagrima, pane, tempesta.
Non lasciare che le tue labbra trovino le mie undici
lettere.
Ho sonno, ho amato, ho
raggiunto il silenzio


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+++giovedì, 04 ottobre 2007+++

Cei: Bagnasco, vicinanza Chiesa

La Chiesa e' vicina anche a divorziati e separati: lo ha detto il presidente della Cei Bagnasco.La dottrina della Chiesa e' chiara e distinta - spiega monsignor Bagnasco in un'intervista - ma dal punto di vista pastorale si cerchera' di far sentire la maternita' e l'affetto della Chiesa a queste persone che vivono una difficolta' spirituale, psicologica ed affettiva non indifferenti e anche i loro figli'.

(Fonte: Ansa)

Dal punto di vista pastorale. Ma la dottrina è chiara e distinta. Quindi cosa muove la chiesa a rilasciare dichiarazioni del genere? E poi quali divorziati ad esempio? Quelli del popolo o quelli di Camera e Senato? Perchè anche lì c'è differenza. Malgrado i tentativi di riavvicinare la gente alla chiesa, ma non la chiesa alla gente, i vescovi si sono accorti dell'insofferenza che regna intorno al Vaticano. Che, diciamolo chiaro, per loro si trasforma solo in preoccupazione di numeri e denaro. Certo che riportare all'ovile i divorziati e i separati sarebbe un bel colpo...speriamo siano in pochi a caderci. 


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+++mercoledì, 03 ottobre 2007+++

Berlusconi, io solo contro comunisti

Berlusconi parla di calcio con un quotidiano spagnolo e ne approfitta per ribadire di essere l'unico in grado di combattere i comunisti. 'Oggi come oggi credo non ci sia altro leader del settore liberale della politica che come me abbia possibilita' di lottare per la vittoria contro la sinistra comunista', ha detto in un'intervista al 'Marca'. 'Lottero' forte, facendo tutto il possibile per essere un'altra volta premier'. ''E' un sacrificio tremendo - afferma - pero' per me e' un dovere''.

(Fonte: Ansa)

Povero Silvio, sempre più pirla. Parla di calcio e gli escono di bocca i comunisti. Lui lotta si, per i cazzi suoi. Lui che si è creato un impero grazie al "compagno" Bettino, massone, amico di mafiosi e leccaculo del clero, vuole vincere contro la sinistra comunista. Si sacrifica, poverino. Lotta, lotta forte...bisogna vedere se ci arrivi alle prossime elezioni.

 


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+++lunedì, 01 ottobre 2007+++

Suore di clausura troppo litigiose
chiuso il monastero di Bisceglie

La crisi delle vocazioni non c'entra. È pur vero che le suore sono ormai una rarità: in assenza di problemi economici, però, se un monastero di clausura chiude, il motivo deve essere sicuramente un altro. Almeno a Bisceglie. Poche, appena tre, ma anche litigiose le monache del convento Santa Chiara. E così il vescovo di Trani, Giovan Battista Pichierri, usa le maniere forti. Con un decreto decide: "Niente più celebrazione della santa messa e ritiro immediato dell'Eucarestia dalla cappella del monastero".

L'avviso è pubblico, oltre che perentorio, e porta la data del 30 agosto. I fedeli mormorano e chiedono spiegazioni. "Cosa succede là dentro?". Le voci si inseguono per tutta l'estate, il mistero diventa sempre più fitto, nessuno che sappia rispondere. Fino a quando la storia diventa di dominio pubblico costringendo la diocesi a correre ai ripari.

L'unica nota ufficiale è del 27 settembre, a firma del cancelliere arcivescovile monsignor Giuseppe Asciano. Il quale scrive, fra le altre cose, di una vita comunitaria che negli ultimi tempi si è fatta difficile, soprattutto dopo la morte di madre Candida e il decesso di suor Agnese.

"Alla evidente mancanza di vocazioni", scrive il prelato, "si aggiunga una non facile convivenza fra le monache presenti in monastero". Non solo: secondo monsignor Asciano c'è stata la "rottura della comunione ecclesiale venutasi a creare dopo ripetuti atti di insubordinazione da parte della badessa nei confronti dell'arcivescovo". Motivo per il quale, è spiegato nella nota, sono venute meno le ragioni per cui l'autorità costituita potesse conservare la celebrazione della santa messa quotidiana e la presenza della Eucaristia nella cappella del monastero. Risultato: due monache, suor Annamaria e suor Gianbattista, sono state fatte tornare nelle famiglie di origine per decisione del vescovo. E la madre superiora suor Liliana è rimasta da sola nel convento, decisa a tutto pur di non lasciare la struttura da lei fondata nel 1963.
Che cosa è successo di così grave nel convento di clausura? Da noi interpellata, suor Liliana rispetta la regola del silenzio. Ma dice solo che lei dal monastero non andrà mai via: "Neanche con la forza". E sostiene che dietro la decisione del vescovo Pichierri ci sarebbe la volontà della diocesi di entrare in possesso della struttura con annessa una scuola materna. "Andrò via di qui", sbotta, "solo se lo vorrà il Signore. E presto scriverò al Santo padre".

I fedeli si stringono attorno a lei e la descrivono come una donna "stanca e provata". Secondo alcune indiscrezioni, confermate però da un carteggio riservato tra il vescovo e il monastero, l'episodio incriminato è avvenuto a metà luglio. Tra le tre anziane monache di clausura rimaste nel convento sarebbero volate parole grosse: qualcuno sottovoce parla addirittura di spintoni e riferisce che suor Liliana sarebbe addirittura finita in ospedale. I motivi precisi non si conoscono. Si racconta soltanto di forti tensioni nell'abbazia dopo la morte di suor Candida, forse legati alla sua successione.

Insomma, tra le monache non doveva correre buon sangue. E così, "dopo attenta e ponderata riflessione", scrivono dalla diocesi, "si è pervenuti alla decisione di chiedere alla Santa sede, tramite la congregazione per gli Istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica, chiarimenti in merito al governo del monastero, non essendo possibile garantire un sereno prosieguo della vita monastica".

(Fonte: La Repubblica)

Il potere logora chi non ce l'ha... infatti al momento di prendere il comando il logorio dell'attesa ha tradito anche queste arzille suore vecchiette. Ma forse hanno subito più il logorio di una vita di clausura, chissà...

 


Postato da befree alle 12:59
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