+++sabato, 29 settembre 2007+++
Don Lodeserto condannato a 5 anni
Cinque anni di reclusione per l'ex direttore del centro di permanenza temporanea Regina Pacis di San Foca, don Cesare Lodeserto. E' stato condannato dal gup del Tribunale di Lecce per i reati di calunnia, minaccia per costringere a commettere reati e anche sequestro di persona nei confronti di alcune ragazze immigrate che erano ospiti del centro. La sentenza e' arrivata dopo quattro ore di camera di consiglio.
(Fonte: Ansa)
Vediamo se stavolta posso postare senza rotture di scatole, sull'attendere le sentenze...
Postato da befree alle 13:23
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+++mercoledì, 19 settembre 2007+++
PAPA: TASSE NON SONO PIACIUTE IN NESSUNA EPOCA
e infatti lui non le paga...
Postato da Gentiana alle 12:25
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+++lunedì, 17 settembre 2007+++
Duro affondo dei vescovi italiani
"Un paese spaesato e in crisi morale"
I vescovi italiani sono vicini al Papa, messo sotto accusa da "cattedre discutibilissime", in un paese "spaesato e in crisi morale". E lo difendono su tutti i temi più scottanti: dalla battaglia contro l'eutanasia al ripristino della messa in latino. A ribadirlo è stato oggi il presidente della Cei, monsignor Angelo Bagnasco, che ha aperto i lavori del Consiglio Episcopale Permanente assicurando a Benedetto XVI, a nome di tutti, "pronta e incondizionata collaborazione sempre, e in modo particolare quando emergono nell'opinione pubblica voci critiche e discordanti".
Italia in crisi morale. Secondo Bagnasco, "il Paese è un paese spaesato e sta attraversando una grave crisi morale, in cui sono diffusi comportamenti criminali che non trovano soluzione ed è illusorio sperare in un improvviso quanto miracolistico rinsavimento". C'è invece bisogno di "una ricentratura profonda dei singoli soggetti e degli organismi sociali, sul senso e sulla ragione dello stare insieme come comunità di destini e di intenti". Tra i problemi, citato anche "il dramma recente e crescente degli incendi boschivi, provocati dall'uomo che in quest'ultima estate hanno messo in ginocchio intere zone del Paese".
Ethos condiviso. La Chiesa non vuole in nessun modo proporre una sorta di Stato etico e tuttavia s'interroga sul fatto che esista o meno "una modalità, compatibile con la democrazia, grazie alla quale nutrire un ethos collettivo partecipato e ad un tempo capace di resistere e sopravanzare rispetto alla dissipazione dei costumi".
Critiche ad Amnesty. Bagnasco ha attaccato duramente la scelta di Amnesty International di includere l'aborto per le donne che hanno subito violenze sessuali fra i diritti umani, "magari anche solo nei casi di violenza compiuta sulla donna". Si tratta di "derive - ha proseguito- che ci rendono ulteriormente avvertiti del pericoloso sgretolamento a cui sono sottoposte le consapevolezze umane anche più evidenti, e della necessità quindi di una presenza qualificata a contrastare simili esiti".
Contro l'eutanasia. Fra i capisaldi della storia italiana e del "nostro popolo", il primo posto va "al valore della persona e della vita umana, vita che deve essere accolta e accudita fin dal suo sorgere, ed amorevolmente accompagnata fino al suo naturale tramonto". Poi aggiunge: "L'aborto non è un diritto".
Messa in latino. Per Bagnasco, Benedetto XVI non l'ha promossa per una sorta di "ricerca di un proprio lusso estetico, slegato dalla comunità, e magari in opposizione ad altri", ma per la "volontà di includersi sempre di più nel mistero della Chiesa che prega e celebra, senza escludere alcuno e senza preclusione ostativa verso altre forme liturgiche o nei confronti del Concilio Vaticano II". Insomma, nessuna forma di contrapposizione.
(Fonte: La Repubblica)
Visto che non abbiamo possibilità di rinsavimento, come dice Bagnasco, possiamo tranquillamente continuare ad essere immorali. Alla fine anche l'inferno va guadagnato, no?
Postato da befree alle 18:11
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Varese, blitz contro i neonazisti
47 perquisizioni in tutta Italia
Blitz contro i movimenti neonazisti: 47 perquisizioni a Varese e in altre città d'Italia. Nel mirino della Digos il Partito nazionalsocialista dei lavoratori, di ispirazione hitleriana. "Reclutava persone - spiega Fabio Mondora, funzionario della Digos di Varese - che propagandassero la discriminazione razziale, etnica e religiosa".
I movimenti neonazisti fondatori del Mlns avevano presentato proprie liste di candidati in occasione delle consultazioni elettorali del 2006 e 2007 in alcuni comuni delle province di Varese, Como, Lecco e Milano.
Fondato nel 2002 da Pier Luigi Pagliughi, 45 anni, un albergatore di Castano Primo, nel Milanese, nel 2006 il movimento nazionalsocialista portò un proprio rappresentante nel consiglio del piccolo comune di Belgirate: Osvaldo Carmellino, anch'egli ristoratore, fu eletto con soli 23 voti e l'improvvisa e inaspettata defezione di una lista civica. "Cinque anni fa - disse allora il neoconsigliere - eravamo in quindici; oggi siamo 200".
Al sito Varese news, il coordinatore del movimento, Pierluigi Pagliughi, un anno fa dichiarò: "Siamo una formazione politica indipendente, ispirata al partito nazionalsocialista: prendiamo spunti dagli ideali dei partiti che, in diversi Stati, hanno accolto le istanze nazionaliste e socialiste portate alla massima espressione dalla Germania di Hitler".
Nelle perquisizioni di oggi in Lombardia e nelle altre regioni, sono impiegati uomini della Questura di Varese, coadiuvata dalla Digos di Milano, Roma, Rieti, Novara, Vercelli e Piacenza, con l'ausilio del Reparto Prevenzione Crimine Lombardia. In tutto oltre 150 agenti.
(Fonte: La Repubblica)
Ebbene si, mentre preti e difensori di famiglia piangono ancora per i comunisti cattivi, alla loro destra ci si organizza per riformare il partito nazista. Vediamo se hanno qualche parola anche per loro.
Postato da befree alle 18:07
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+++venerdì, 14 settembre 2007+++
Eutanasia, il Vaticano ai vescovi Usa
"Lo stato vegetativo è una vita da rispettare"
Anche se in "stato vegetativo permanente", il paziente "è una persona, con la sua dignità umana fondamentale". Lo afferma la Congregazione della dottrina della fede in risposta ad un quesito della Conferenza episcopale degli Stati Uniti, sottolineando che anche al paziente che si trova in quello stato "sono dovute le cure ordinarie e proporzionate, che comprendono, in linea di principio, la somministrazione di acqua e cibo anche per vie artificiali".
La risposta del dicastero vaticano è stata approvata da Benedetto XVI, nel corso di un'udienza concessa al prefetto cardinale William Joseph Levada. E il Papa, precisa il testo, "ne ha ordinato la pubblicazione".
"La somministrazione di cibo e acqua - afferma la Congregazione - è obbligatoria, nella misura in cui e fino a quando dimostra di raggiungere la sua finalità propria, cioè procurare idratazione e nutrimento al paziente", evitando "le sofferenze e la morte dovute all'indebolimento progressivo dell'organismo".
La nota esamina anche il problema che grava sulle famiglia dei pazienti in stato vegetativo. "Può costituire un onere notevole - rileva la Congregazione - il fatto di avere un parente in stato vegetativo. E' un onere simile a quello di curare un tetraplegico, un malato mentale grave, un Alzheimer avanzato". I pazienti in stato vegetativo "sono persone che hanno bisogno di un'assistenza continua per mesi o addirittura per anni". Ma anche in questi casi, "ai pazienti deve essere applicata il principio secondo cui, in caso di malattia grave, resta il diritto e il dovere di mettere in atto le cure necessarie per conservare la salute e la vita".
Il principio secondo cui "la vita allo stato vegetativo è una vita comunque da rispettare", non è nuovo nella Chiesa cattolica. Si pronunciò in maniera identica anche il predecessore di Benedetto XVI. Già nel marzo del 2004, Giovanni Paolo II, in un messaggio ad un congresso medico internazionale, era intervenuto sulla materia dichiarando che gli esseri umani, seppur in stato vegetativo, hanno diritto alla propria dignità: "Il valore di ogni essere umano non cambia con il mutare della condizione fisica".
Nella Chiesa cattolita, il no all'eutanasia resta un principio non negoziabile ribadito recentemente durante la straziante storia di Piergiorgio Welby che, dal letto dov'era costretto da anni per una grave forma di distrofia muscolare, aveva chiesto di morire.
(Fonte: La Repubblica)
Le solite contraddizioni del Vaticano. Parlano di dignità umana. Ma non di quella di vivere come qualsiasi altra persona, quella di vivere e basta, ad ogni costo. E naturalmente di non poter morire dignitosamente. Il diritto di mettere in atto le cure necessarie non è un obbligo per il paziente. Ognuno è libero di decidere se vivere una vita che tale non è, o mettere fine alle proprie sofferenze. Se poi non godrà del conforto dei sacramenti, il problema è tutto dei vescovi. In fondo ai divorziati famosi i funerali si concedono, no?
Postato da befree alle 20:15
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+++giovedì, 13 settembre 2007+++
V-Day?
Non sto con Grillo. Ma con Luttazzi.
http://www.danieleluttazzi.it/node/309
Postato da befree alle 21:00
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CALDEROLI, PROPOSTA ANTI-ISLAM: UN MAIALE-DAY
ROMA - Nuova proposta choc anti-islam del leghista, vicepresidente del Senato, Roberto Calderoli. Mettera' il suo maiale a disposizione del comitato contro la costruzione della moschea di Bologna, per ripetere quello che aveva fatto a Lodi. Lanciando anche la proposta di un 'Maiale-day' per evitare la costruzione delle moschee. Il ministro della Solidarieta' sociale Paolo Ferrero si scusa per le parole del leghista.
Ansa.it

Quante scene...bastava dirlo che voleva una festa tutta sua!

Postato da Gentiana alle 19:59
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+++mercoledì, 12 settembre 2007+++
Anche i razzisti piangono
Il povero eurodeputato Mario Borghezio, già sottosegretario alla Giustizia nel 1994, ora membro della Commissione per le libertà civili, la giustizia e gli affari interni; della Commissione per le petizioni; della Commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori; della Commissione per l'industria, la ricerca e l'energia; della Delegazione alla commissione parlamentare mista UE-Romania; della Delegazione all'Assemblea parlamentare paritetica ACP-UE (quante cose sembra quasi uno intelligente), ieri manifestava tranquillamente alla sua maniera: 
quando è stato ingiustamente fermato dalla polizia belga.
Spero almeno che quando è uscito si sia trovato di nuovo così:
Postato da befree alle 11:51
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+++lunedì, 10 settembre 2007+++
Hans Kung: Così Ratzinger mi ha tradito
Il teologo ribelle tedesco Hans Kung ha appena pubblicato un libro "Verità discusse. Ricordi". Kung racconta della sua lunga amicizia con Ratzinger, da quando lo propose per essere assunto a Tubinga. Gli anni di lavoro insieme. E poi l'accusa "Si rivelò figlio di un gendarme, quale era. Si piegò alla Curia, mi denunciò come 'non cattolico' e mi fece condannare. E lo fece facendo il doppio gioco: mi scriveva lettere di riconciliazione e intanto preparava le sanzioni contro di me".
Kung racconta ancora che "alla fine degli anni sessanta le spinte riformatrici conciliari si esaurirono nella chiesa e venne il momento della scelta. Io, al contrario di lui, decisi di non schierarmi con le gerarchie di Roma e con una Chiesa centralista... volli essere un cristiano cattolico al servizio degli uomini dentro e fuori la Chiesa.
Secondo Kung il vento del '68 "traumatizzò Ratzinger": non seppe affrontare il dialogo coi giovani. "Non lo interessava la Chiesa del nuovo testamento ma la Chiesa del Padre, beninteso... senza madre".
Nel 1979 Ratzinger denunciò in pubblico Kung e la Congregazione della fede lo privò del diritto di insegnare teologia in nome della Chiesa.
Gran bel personaggio Ratzy, veramente.
Postato da befree alle 22:01
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Mi ricorda qualcuno
"Nel Terzo Reich c'era anche qualcosa di buono. Erano Valori: i bambini, la famiglia, le madri, l'interesse a tenere la famiglia unita. Valori che poi i sessantottini hanno distrutto".
Così Eva Hermann, anchorwoman della tv pubblica tedesca. Licenziata in tronco, naturalmente.
Solo che a me la politica del Terzo Reich mi ricorda tanto quella di Ratzinger. E lui non possiamo licenziarlo.
Postato da befree alle 17:55
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