+++venerdì, 31 agosto 2007+++

Mons. Betori: ci sentiamo aggrediti

"Ci sentiamo aggrediti, non riusciamo a capire come non venga percepito che la Chiesa svolge un servizio alla societa'", lamenta Mons.Betori. Il segretario generale della Cei commenta cosi' le polemiche sulle esenzioni fiscali alla Chiesa cattolica. "Qualcuno vuole buttare fango sulla Chiesa facendo credere che goda di privilegi. E questo e' assolutamente falso". "La sinistra -aggiunge- si fa del male quando ostacola i soggetti che aiutano lo Stato sociale e la sua espressione".

(Fonte: Ansa)

Continuano a sostenere di non godere di privilegi. Appoggiati dai cattofascisti del paese che continuano a prostrarsi al volere vaticano, piangono a più non posso. E si sentono aggrediti. E noi che ci sentiamo presi per il culo? 


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+++giovedì, 30 agosto 2007+++

Fisco- Chiesa, Bagnasco spera in Ue

Sulle presunte agevolazioni fiscali alla Chiesa italiana, Bagnasco spera che da parte Ue "ci sia un atteggiamento sereno, non pregiudiziale". Il presidente della Cei, in un'intervista alla Radio Vaticana, afferma: "E' necessario che si riconosca espressamente l'opera continua della Chiesa a favore dei piu' poveri e dei piu' deboli, e considerare che certe esenzioni riguardano tutti gli enti non-profit, proprio per favorire e riconoscere gli scopi di questi enti".

(Fonte: Ansa)

Presunte.... vabbè faccio finta di niente. "Enti non-profit"... ma limortacci tua!!!


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Torino, convivi? Niente assoluzione

"Cacciata dal confessionale quando l'ho detto al prete"

Un sacerdote di Torino avrebbe allontanato dal confessionale una giovane di 28 anni nel momento in cui ha saputo che conviveva col fidanzato. La notizia e' apparsa sulla stampa locale. "Per la chiesa cattolica la convivenza e' una situazione irregolare e non prevede assoluzione", spiega il direttore dell'ufficio Famiglia della diocesi torinese, don Danna. Al momento e' trapelata solo la versione della donna perche' il parroco della chiesa di S.Rita, e' obbligato al segreto del confessionale.

(Fonte: Ansa)

La colpa è tua cara ragazza. Ma che cazzo ci vai a fare ancora in chiesa. 


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Aborto: vescovi chiedono 'tagliando' 194, e' polemica

Quasi trent'anni e li dimostra. Per questo, i vescovi chiedono di sottoporre a tagliando la legge 194, quella sull'aborto varata nel 1978. E tanto basta, come in un copione che si ripete periodicamente, a sollevare le polemiche e a riaprire il fronte contrapposto di laici e cattolici. Alcuni esponenti della maggioranza e delle associazioni di donne reagiscono ("la 194 non ha bisogno di alcun tagliando") e contrattaccano: "se revisione va fatta, il parlamento pensi alla legge 40 sulla fecondazione assistita". E' intervenuto anche il ministro dei diritti e delle pari opportunità, Barbara Pollastrini, che sostenendo la legge, auspica maggiore prevenzione ed invita ad avere una "sguardo umano" quando si parla di vita e responsabilità della donna. I vescovi dalle pagine dell'Avvenire, in un editoriale di Eugenia Roccella - già portavoce del Family day e già leader del movimento di liberazione della donna - esprimono, dopo l' esito del drammatico aborto selettivo di Milano, preoccupazione per la "pesante coltre di silenzio e indifferenza che copre la terribile marcia verso la selezione genetica, travestita da libera scelta dei genitori".

La 194 "ha ormai trent'anni e li dimostra. Forse le servirebbe un tagliando". Nel frattempo, il ministro della salute Livia Turco, annuncia l'arrivo di nuove linee guida sulla 194, non vincolanti. Al 'Corriere della sera' parla di un'ambizione: "Non mi dispiacerebbe caratterizzare il mio ministero con un atto di indirizzo che attualizzi questa legge, che resta la migliore possibile". Due commissioni sono già al lavoro. "Non sono per nulla d'accordo che la legge 194 sia un 'colabrodo' come, ahimé, è stato scritto, attraverso cui avanzerebbe persino un inquietante disegno eugenetico" afferma il ministro Pollastrini che ribadisce il suo dissenso sulla legge 40, una "legge improvvida e sbagliata in alcune parti". "Un tagliando? Perché, cos'é che non va nella 194?" Si chiede Gabriella Carnieri Moscatelli, presidente di Telefono Rosa. Per Valeria Ajovalasit, presidente dell'Arcidonna, "ci sono cose più importanti da fare che rivedere la 194. Come mettere mano alla legge 40 che ha prodotto sofferenza e appesantimenti anche economici alle coppie sterili". Dello stesso avviso anche il sottosegretario alle politiche per la famiglia, Chiara Acciarini: la revisione della 194 "non è all' ordine del giorno. Il parlamento ha altre priorità che sono la legge sui Dico la modifica della legge 40".

Sulla linea tracciata dai vescovi si colloca il Forum delle associazioni familiari: un tagliando è "doveroso". D'accordo anche Barbara Saltamarini, responsabile pari opportunità di An, per la quale rivedere la legge sull'aborto "non può essere un tabù ma piuttosto una necessità. Manca la valorizzazione di tutti quegli aspetti della legge stessa che favoriscono la tutela della maternità". Le donne non vogliono mettere in discussione i principi della legge e soprattutto l'autodeterminazione della donna. Anche perché la legge - sostengono - ha funzionato e lo dicono i dati. Gli aborti, secondo la relazione del ministero della salute, sono diminuiti in un anno del 6,2%, con una riduzione del 44,8% rispetto al 1982, anno in cui si è registrato il più alto ricorso all'interruzione volontaria di gravidanza, 234.801 casi. La 194 è anche tema di scontro nel nascente Pd. "E' assordante - afferma Roberto Villetti, vicesegretario dello Sdi - il silenzio del Pd a partire da quello di Walter Veltroni, di fronte all'offensiva integralista dell'Avvenire". 

(Fonte: Ansa)

La chiesa ha più di 2000 anni. Altro che tagliando. Una bella revisione generale le servirebbe. E per tornare sul tema del post precedente: ora nessuno si meraviglia delle ingerenze del Vaticano?

 


Postato da befree alle 07:49
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+++martedì, 28 agosto 2007+++

VANTAGGI FISCALI PER LA CHIESA: UE CHIEDE INFORMAZIONI

Le agevolazioni fiscali di cui gode la Chiesa in Italia non convincono la Commissione europea, che potrebbe bollarle come aiuti di Stato illegali. Con una richiesta di "informazioni supplementari" al governo Prodi, l'Esecutivo Ue è tornato alla carica sugli sconti che l'erario  concede alla Santa Sede. E in Italia torna la polemica. I Verdi appoggiano l'iniziativa di Bruxelles. Mastella dice no a strumentalizzazioni anticlericali. Anche l'opposizione polemizza. Di certo - spiega il portavoce del ministro Emma Bonino - il governo non ha ancora ricevuto la nuova richiesta di  informazioni e solo allora potrà rispondere.

A rilanciare il tema fisco-chiesa è Bruxelles. La commissaria Ue alla Concorrenza Neelie Kroes - ha spiegato il suo portavoce Jonathan Todd - non ha ancora deciso se aprire un'indagine formale o meno ma il governo dovrà fornire "informazioni supplementari" su "certi vantaggi fiscali delle chiese italiane".

Si tratta della seconda richiesta nell'arco di soli due mesi. Il 25 giugno scorso, infatti, Bruxelles aveva annunciato di aver chiesto per iscritto al governo spiegazioni sull'esenzione del pagamento dell'Ici di cui gode la Chiesa per le sue attività commerciali. Un'iniziativa, questa, presa "sulla base di alcuni reclami ricevuti già nel 2006" da parte di soggetti italiani, di cui però non ha riferito l'identità.

Il governo ha già risposto a questa prima lettera, ma sembra che le spiegazioni fornite siano state sufficienti: "Pertanto - ha sottolineato Todd riferendosi alle informazioni supplementari -, le chiederemo in forma scritta o verbale".   Sarebbe la prima volta che l'Antitrust Ue prende di mira la  Chiesa, anche se a livello nazionale iniziative simili sono già state prese in Belgio e in Spagna dai rispettivi governi. Come accade in questi casi, se la Kroes dovesse bollare come aiuti illegali gli sconti fiscali concessi al Vaticano, spetterebbe alle autorità nazionali recuperare i fondi.    La seconda richiesta riguarderebbe una norma contenuta nella Finanziaria 2006, l'ultima del governo Berlusconi, che prevede appunto l'esenzione dall'Ici degli immobili di proprietà della Chiesa adibiti a finalità commerciali. Bruxelles vorrebbe chiarire inoltre le riduzioni di imposta (del 50%) concesse alle imprese commerciali della Chiesa.

La risposta del Vaticano non si è fatta attendere: "La questione non riguarda la Santa Sede in quanto è materia che non rientra nel Concordato - ha commentato la sala stampa della Santa Sede -. Riguarda invece gli enti ecclesiastici della Chiesa italiana e su questo punto la Cei ha già risposto in maniera esauriente".

E il Governo esaminerà le ulteriori richieste "quando arriveranno", ha commentato il portavoce del ministro per le Politiche Europee, Emma Bonino. Nel frattempo, il ministro della Giustizia Clemente Mastella (segretario dei Popolari-Udeur) si é augurato che la vicenda non dia luogo a strumentalizzazioni anticlericali. Mastella ha comunque sottolineato il "carattere pretestuoso della presunta violazione delle norme della libera  concorrenza...,".

Per il sottosegretario all'Economia Paolo Cento (Verde), il quale la settimana scorsa aveva sottolineato che i privilegi della Chiesa non sono un tabù, la Ue "conferma la necessità di sedersi in un tavolo bilaterale Stato-Vaticano per trovare una soluzione condivisa a un problema che non potrà essere rinviato a lungo".

Ma l'Antitrust Ue ha il potere di agire in questo campo? A questa domanda, Todd spiega che "in ogni settore dove ci sono attività economiche, c'é il rischio di distorsioni di mercato". Per il presidente dell'Udc ed ex ministro per le Politiche europee, Rocco Buttiglione, "la questione è delicata, ma è dubbio che sia di competenza dell'Unione europea, anche perché la fonte giuridica di questi rapporti è nel Concordato, un trattato internazionale tra due Stati".

Più pesante il coordinatore della Lega e vice presidente del Senato, Roberto Calderoli, secondo il quale l'Unione europea andrebbe scomunicata, mentre per Maurizio Gasparri di An "é incredibile l'offensiva, anche sul piano fiscale, che il Governo muove contro la Chiesa".

(Fonte: Ansa)

Mentre l'UE fa quello che è realmente giusto, considerando anche che queste operazioni non andrebbero controllate ma non andavano neanche avallate, il problema di gentaglia come Mastella è l'anticlericalismo. Non in senso generale, ma nella questione in particolare. Risalire alla correttezza del fatto è anticlericale. E il grande cazzaro Calderoli parla di scomunica. Si è commentato da solo.  Infine Gasparri "offensiva sul piano fiscale contro la Chiesa". Neanche Neri Marcorè l'avrebbe pensata questa. 


Postato da befree alle 23:03
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+++sabato, 25 agosto 2007+++

DESIDERI

Nessuno. Più facile di così.


Postato da befree alle 19:59
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ORA TOCCA A ME

In questa storia sono stata l'unica a stare zitta..sempre.
Adesso parlo però, perchè sono stanca di lavorare nell'ombra. Purtroppo la rabbia fa dire cose di cui possiamo pentirci e la rabbia non ha risparmiato nessuno in questa situazione, nemmeno me. Ho detto cose che non volevo dire, mi sono ravveduta e ho fatto marcia indietro. Sono cose che capitano,non c'è niente di male. Il fatto è che fin dall'inizio nessuno e dico nessuno s'è fatto gli affari propri, o almeno non nei limiti consentiti dall'entità degli interessi che aveva nella cosa. Questo ha generato una serie di incomprensioni a catena che inevitabilmente ha portato ad un punto di rottura,un punto in cui anche io stento a rimanere calma, ed infatti non ci rimango. Ognuno poi ha il suo modo di manifestare il proprio stato d'animo, io trattengo tutto non lo do a vedere, sembro indifferente ma non lo sono. Mi è stato attribuito di tutto, dall'essere succube all'essere manipolatrice, sono stata caricata di cose che non mi competevano, anche adesso mi sono state messe in bocca parole non mie, è stato criticato il mio modo d'agire perchè c'è sempre qualcuno a cui non va bene quello che dico,o che non dico, quello che faccio o che non faccio, come sono..la mia parola ormai vale meno di niente. E tutto però senza che io abbia fatto o detto niente.Come se io fossi responsabile degli altri e di quello che fanno. Non lo sono, però commetto l'errore di sentirmici..e allora cerco di mettere pace, di spiegare i motivi, di giustificare sempre, di riparare agli errori degli altri. Mi assumo la responsabilità di cose non mie, ma che, mi si rinfaccia,potevo evitare, dovevo evitare, come se io potessi controllare il mondo. Bello sarebbe. A quest'ora avrei fatto ciò che desideravo. Ed invece anche a quello spesso e volentieri ho rinunciato per amore di pace, per quieto vivere. Per senso del dovere. Io non mi sono mai permessa di dire niente, ho pensato che, tanto, alimentare stupidi odii sarebbe stato controproducente e adesso mi si rimprovera di aver contribuito. E allora io non ci sto, allora aver ingoiato bocconi amari su bocconi amari non è servito a niente, aver perso intere giornate a discutere, a spiegare, è stato solo tempo preso e buttato nel cesso. Tempo tolto a me. Tolto a cose importanti. Per me e solo per me.
Sono stanca di fare lo stato cuscinetto, sono stanca di dover rispondere dell'operato altrui, sono stanca di essere messa nel mezzo, io, che forse in tutta sta storia l'unica cosa che non ho fatto sono stati i miei interessi e anche quando li ho fatti me li hanno fatti pesare, sudare.
Mi dispiace ma io la mia maturità l'ho dimostrata più e più volte, e non ne avevo nemmeno bisogno.


Postato da Gentiana alle 11:58
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+++giovedì, 23 agosto 2007+++

SAVERIA

Perchè quando sto male non me ne frega un cazzo di altro. Perchè ora il mio pensiero sei tu. Perchè me la sono presa con te perchè era più facile. E' più facile con chi ti vuole bene, soprattutto quando non puoi raggiungere chi ti vuole male. Perchè tu c'eri e altri no. Perchè tu hai sopportato. Ecco perchè è dedicato a te. E sai quanto mi è costato.


Postato da befree alle 00:55
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+++martedì, 21 agosto 2007+++

Tempo di conclusioni

Post cancellato. Mi scuso con chi ha commentato. Ma chi me l'ha chiesto si merita che lo facessi.


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+++venerdì, 03 agosto 2007+++

Abusi sessuali: indagato Don Gelmini

Don Gelmini, il fondatore della Comunita' Incontro, e' indagato dalla procura di Terni con l'accusa di abusi sessuali. Ad accusarlo - secondo quanto riporta 'La Stampa' - alcuni ex ospiti delle strutture della comunita' ad Amelia. L'indagine, sottolinea il quotidiano, e' in corso da oltre sei mesi e i magistrati hanno ascoltato diversi testimoni con l'obiettivo di ricostruire la vicenda.

(Fonte: Ansa)

Aspettiamo con ansia anche Don Mazzi e Don Gianni "Budget" Bozzo. 


Postato da befree alle 12:06
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