+++venerdì, 30 giugno 2006+++

Arkansas: ok adozioni omosessuali

La Corte Suprema dell'Arkansas ha affermato il diritto delle coppie omosessuali ad essere genitori adottivi. I giudici hanno asserito che non c'e' rapporto tra il benessere di un bambino adottato e l'orientamento sessuale dei genitori adottivi, bollando come incostituzionale una norma statale che metteva al bando le adozioni da parte di uomini e donne omosessuali: la norma era stata stabilita nel 1999 dall'agenzia statale per il benessere dell'infanzia.

(Fonte: Ansa)

E questo è il colpo di grazia. 


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Puglia: approvata legge su famiglia

Tutti e 70 gli articoli del disegno di legge sulla famiglia sono stati approvati dal Consiglio regionale della Puglia, molti a maggioranza. Il testo disciplina i servizi sociali per le famiglie tradizionali, quelle fondate sul matrimonio: in questo sistema potranno d'ora in avanti avere accesso a pieno titolo anche le unioni di fatto, comprese le coppie gay. Visibilmente emozionato il presidente Vendola (Prc): 'La Puglia e' da oggi una regione d'avanguardia per le politiche sociali'.

(Fonte: Ansa)

E ogni tanto arrivano le buone notizie. Per la gioia di Ratzinger e Ruini c'è qualcuno che inizia a fregarsene della falsa morale vaticana e si va verso la difesa dei diritti di tutti. Avanti così, senza paure. 


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Papa: matrimonio solo uomo-donna

Matrimonio e' solo quello tra "un uomo e una donna", secondo il disegno di Dio scritto nella natura umana, ribadisce oggi Benedetto XVI. Il Papa - nel discorso al nuovo ambasciatore dell'Uruguay e alla vigilia del V incontro mondiale delle famiglie cattoliche, che comincera' domani a Valencia e al quale partecipera' l'8 e il 9 luglio - rimprovera anche i media che "denigrano o ridicolizzano" la famiglia fondata sul matrimonio, favorendo cosi' egoismo e disorientamento.

(Fonte: Ansa)

Adesso vi richiedo: questo è  non è un tentativo di intromissione politica? Io continuo a dire di si e continuo a dire che è il momento di smetterla. Il papa ora attacca anche i media. In un rigurgito di passato nazista, Ratzinger tenta di imbavagliare la libera informazione.Quella stessa informazione che ci bombarda di articoli e servizi sui papi, dai funerali ai conclavi, che ci manda messe e giornate della gioventù in diretta per ore, che dedica speciali e inserti al vaticano. Quella stessa informazione però, che se non si allinea alla politica vaticana diventa "denigrante o ridicolizzante". Cari amici cattolici, Mussolini inizio così.  


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+++giovedì, 29 giugno 2006+++

Quei cinque civili iracheni uccisi dagli italiani

Nessun risarcimento per le vittime innocenti della Battaglia dei Ponti a Nassiriya

Pubblichiamo uno stralcio del libro «Nassiriya, bugie tra pace e guerra» scritto da Andrea Nicastro, inviato del Corriere della Sera e alcuni passi dell'introduzione firmata da Ettore Mo (Editori Riuniti, 255 pagine, 18 euro).

Nassiriya, lunedì 17 maggio 2004, la palazzina della Cpa viene evacuata. Se ne va la governatrice Contini e se ne vanno le sue guardie private: gli americani, il sudafricano bianco che ha cominciato la sparatoria e i trentatré ex ranger filippini.

I biondi muscolati ripartono quasi subito per Bagdad o Bassora sulle jeep corazzate. I ranger dalla pelle scura vengono parcheggiati a White Horse, in una casupola a fianco dell'ufficio stampa.

[...]i trentatré mercenari finalmente si riposano dalle tre notti sotto il fuoco, ma non hanno di che comprare le sigarette, il sapone, i catini per ripulire le divise blu che hanno in dotazione. Divise più da operai che da soldati. Eppure, sugli hesco bastion della Cpa, non stavano gli anglofoni a mille dollari al giorno e neppure gli italiani, ma i soldati-operai filippini. Il loro comandante è un ex capitano del corpo scelto di Manila [...] Si chiama Rolando Sapiron. [...]«C'erano italiani rannicchiati sotto il tavolo della sala comunicazioni — racconta il comandante Sapiron — mentre io percorrevo a piedi tutto il perimetro del campo per tenere alto il morale dei miei uomini. La battaglia è stata molto dura. Eravamo esposti al tiro dei mortai e le granate sono cadute molto vicino. Eppure, chi ha ferito i miei due uomini? Gli italiani, "fuoco amico". Sfortuna, certo, ma la dice lunga su quanto eravamo esposti. [...]Ci hanno lasciati sotto il bombardamento. Loro dentro la palazzina, protetti dal cemento e dai giubbetti. Noi fuori, senza nulla. [...]Solo quando è tornata la governatrice Barbara Contini, ci ha fatto consegnare quattro giubbotti antiproiettile. Quattro per trentatré soldati esposti sulle mura di difesa. È giusto?». Nessuno in Italia ha speso una parola per questi uomini. Non c'è stata vergogna e riprovazione per chi li ha lasciati senza protezione individuale nelle zone più esposte del fortino per difendere tutti gli altri.

E LE MEDAGLIE PER I VIVI? [...] Il militare professionista A. P. non è nascosto sotto il tavolo della stanza comunicazioni: spara per una notte intera dal tetto della palazzina della Cpa [...] pallottole, razzi e granate da mortaio arrivano da ogni direzione. A. P. è pugliese, ha ventitré anni e un pizzetto scolpito su due livelli come si usa adesso.

Il giorno dopo è sulla torretta di un Vcc (Veicolo corazzato da combattimento) che attraversa Nassiriya mentre centinaia di guerriglieri lo mettono nel loro mirino e tirano il grilletto. Spara di nuovo, A. P., a ogni cosa che si muove [...] «Quando siamo arrivati a Base Libeccio — racconta — ormai vedevo bianco. Sentivo arrivare le pallottole, però non mi abbassavo più, ormai ero convinto che, se non mi avevano preso per così tante volte, non mi avrebbero colpito mai più». Del caporale A. P., e dei tanti come lui, non c'è traccia sui calendari dell'esercito italiano, né nelle pubblicità di reclutamento, né nella coscienza nazionale. I soldati per noi sono quelli che accarezzano i bambini e distribuiscono pacchi di pasta. Soldati di pace. Come tanti papà che l'Italia manda a fare del bene nel mondo. [...]Invece oggi fare il soldato italiano non significa solo fare la sentinella alla pace. Può significare stare in mezzo a una guerra, fare una guerra. E non solo dalla missione Antica Babilonia. Prima c'è stato Check Point Pasta in Somalia e il fortino di Khost in Afghanistan. Ma, diciamo, soprattutto dalla missione Antica Babilonia il confine tra pace e guerra è diventato molto meno chiaro.

[...] A. P. e quelli come lui sono traumatizzati, esaltati. Hanno infranto il tabù della violenza e sono stati dimenticati. Ancora nel marzo del 2006, l'Italia litigava su chi meritasse una medaglia al valore: se la guardia del corpo Quattrocchi perché rapita e uccisa o i militari massacrati ad Animal House o lo 007 Nicola Calipari che ha fatto da scudo a Giuliana Sgrena. E gli altri? E i vivi?

C'ERA UNA VOLTA LA MISSIONE UMANITARIA
[...]un soldato italiano spara a un miliziano, lo manca e colpisce un bambino che gioca tranquillo in casa sua. Che fare? [...]Gli americani restano coerenti con la loro scelta di «non contare» né i nemici neutralizzati, né i «danni collaterali». [...]Il 7 aprile 2004, dopo la prima Battaglia dei Ponti, il ministro della Difesa Antonio Martino aveva detto alle commissioni Difesa di Camera e Senato che «purtroppo» si erano registrate «vittime fra i civili iracheni: il numero è ancora imprecisato, ma potrebbe essere di circa quindici unità». […]Il punto non è quanti sono i morti. Il punto è che se fosse anche una sola, un'unica vittima innocente del nostro legittimo difenderci, che cosa ne è di una «missione umanitaria» che rifiuta di essere umana nei confronti delle sue proprie vittime? […]Devono passare più di due anni perché il granito della verità ufficiale si incrini. Il 25 gennaio 2006, davanti al procuratore militare di Roma, il caporal maggiore del Reggimento Lagunari Raffaele Allocca dichiara: «Sparai contro il mezzo perché così mi fu ordinato […]. Se mi fossi accorto che si trattava di un'ambulanza mai e poi mai avrei sparato». [...]Stando ad Allocca, i civili iracheni uccisi per mano italiana durante un conflitto a fuoco in Iraq sono cinque. Risarcimenti? Neanche a parlarne. Nemmeno dopo la testimonianza di Allocca. Almeno ufficialmente.

Andrea Nicastro
(Fonte: Corriere della Sera)
Anche questo è la missione umanitaria dell'esercito italiano. Complimenti a chi ancora ci crede.


Postato da befree alle 11:33
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Papa: Chiesa esposta a ideologie

La 'piccola barca della Chiesa e' squassata dal vento delle ideologie'. E' l'avviso lanciato da papa Benedetto XVI.Il pontefice, durante l'omelia della messa per la festa dei Santi Pietro e Paolo, ha sostenuto che le ideologie sembrano 'condannare all'affondamento' la Chiesa, ma Dio costruisce la sua Chiesa anche 'mediante uomini deboli' e 'proprio nella Chiesa sofferente Cristo e' vittorioso'.Durante la cerimionia il papa imporra' il pallio a 25 arcivescovi metropoliti.

(Fonte: Ansa)

Natzinger dice una cosa giusta anche se non la dice tutta: Dio non costruisce la sua chiesa "anche" mediante uomini deboli ma la costruisce "sugli" uomini deboli. Anzi direi che la Chiesa costruisce Dio sugli uomini deboli. E' sempre stato così e oggi più che mai la chiesa fa affidamento sulle debolezze degli uomini per imporre il suo pensiero. Oggi che la chiesa difficilmente può imporre i suoi dogmi fa affidamento sulla "politica" del peccato e della paura. E continua soprattutto nel vittimismo tipico di chi è in difficoltà: le ideologie sembrano condannare all'affondamento la chiesa, dice il papa. Quanto di più falso. Le posizioni della chiesa sono difese a destra e sinistra e lui lo sa. Ma, come sappiamo, il pianto frutta e più il papa piange e meno le componenti politiche attaccano le posizioni vaticane. E sinceramente questo non va bene. La chiesa faccia la chiesa e soprattutto la faccia con chi ha voglia di starla ad ascoltare. Non siamo tutti disposti ad accettare le sue intromissioni in politica nè tantomeno i suoi moralismi. Oppure una volta per tutte ammetta di essere una parte politica e faccia politica.    


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CLAMOROSA PROTESTA DELLA CASA DELLE LIBERTA' AL SENATO

L'aula del Senato verrà riconvocata martedì prossimo e l'opposizione "avrà sempre la possibilità di votare prima le pregiudiziali" qualora verrà messa la fiducia ad un decreto. Lo ha detto il presidente dei senatori di Forza Italia Renato Schifani al termine della conferenza dei capigruppo convocata da Marini per fare il punto sull' occupazione dell'aula da parte di Lucio Malan (Fi). "Da parte nostra - conclude - c'é piena soddisfazione per questa capigruppo che ha dato ampio riconoscimento alla nostra battaglia parlamentare". "Abbiamo ottenuto - precisa ancora Schifani - che qualora verrà messa la fiducia su un decreto legge l'opposizione potrà sempre discutere le questioni pregiudiziali". "E' un riconoscimento della nostra battaglia parlamentare".

(Fonte: Ansa)

Le battaglie di Lucio Malan, il "pianista":

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+++mercoledì, 28 giugno 2006+++

Staminali: scomunica per ricercatori

Il cardinale Alfonso Lopez Trujillo sostiene che chi fa ricerca sulle cellule staminali embrionali e' passibile di scomunica. In un'intervista a Famiglia cristiana, il presidente del Pontificio consiglio per la famiglia motiva la sua affermazione, mettendo sullo stesso piano la distruzione degli embrioni e l'aborto. 'E la scomunica - precisa - vale per la donna, i medici, i ricercatori che eliminano l'embrione'.

(Fonte: Ansa)

Rieccoli, come al solito. Gli oscurantisti del nuovo millennio (che poi sono gli stessi del vecchio). Via, sparano nel mucchio e così sia. Donne, medici e ricercatori. E chi elimina un cardinale? 


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Senato: Marini contestato dalla Cdl

Contestazioni della Cdl al Senato nei confronti del presidente, Franco Marini, accusato di non aver consentito alla minoranza di intervenire. "L'Unione ha mandato un commissario per soffocare la democrazia parlamentare", dice il presidente dei Senatori di Fi Schifani. "Da Marini un atto di violenza contro la democrazia", fa eco l'ex presidente Marcello Pera. Infine Castelli: "Questa maggioranza vuole soffocare la democrazia. Non vorrei che alla presidenza avessero messo un arbitro Moreno".

(Fonte: Ansa)

Bellissimi i commenti della destra. Loro, i moralizzatori del paese, quelli che vanno a puttane in Rai e con i Savoia, quelli delle mazzette e dei cavalcavia che crollano, quelli dei condoni e delle leggi approvate a colpi di maggioranza. Quelli che non ci toglieremo mai dai coglioni.

 

 


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+++martedì, 27 giugno 2006+++

VINCE IL NO

Nell'ultima settimana ho totalmente impegnato il tempo libero (tralasciando anche il blog) per la campagna referendaria a favore del NO. Quindi, oggi, ritorno qui con una gioia immensa per aver capito che gli italiani non si fanno prendere per il culo. Perchè non solo il popolo di sinistra ha detto no alla riforma fascista di Bossi e Berlusconi, ma anche una parte di quell'elettorato di destra che ha capito che così si sfasciava l'Italia. Non mi dilungherò sui numeri e sui commenti, tanto abbiamo visto e sentito tutti cosa si è detto in questi giorni. Voglio solo ricordare a qualche demente tipo l'utente anonimo che ha scritto idiozie nel post precedente: meno male che l'Italia non è composta solo da imbecilli come te.


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+++mercoledì, 14 giugno 2006+++

ISRAELE COLPISCE IL TERRORISMO

palestina


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